Qualcosa di me ...

domenica 31 agosto 2014

Tigelle light alla farina di kamut

Buongiorno! Oggi ho voluto sperimentare questa ricetta alternativa alla solita piadina, e ne ho ricavato delle tigelle light senza lievito ne grassi!

Ogni tigella ha circa 108 kcal, ed è ottima da accompagnare con salumi e verdure oppure per completare un pranzo o una cena :) 


INGREDIENTI PER 4 TIGELLE:

 - 125gr di farina di kamut
 - un pizzico di sale
 - un pizzico di bicarbonato
 - 65ml di acqua tiepida
 - 10ml di latte 

Ho mescolato la farina assieme al sale e al bicarbonato. Poi ho incorporato acqua e latte ed ho mescolato. Ho impastato il comporto fino ad ottenere una palla omogenea e liscia che ho lasciato riposare per circa un'ora coperta con un panno.

Passato il tempo ho ripreso l'impasto tra le mani e, dopo aver infarinato un ripiano, ho formato quattro palline di egual misura. 
Ho schiacciato le palline e con le dita le ho ingrandite, facendo attenzione che rimanessero leggermente alte in modo da poterle poi tagliare in mezzo, ed è ho cotto le tigelle su una piastra per qualche minuto su entrambe i lati. 

Potete conservare le tigelle in frigo dentro un sacchettino antigelo e scaldarle ogni volta che vorrete :) 

sabato 30 agosto 2014

I colori della salute!


In una dieta sana ed equilibrata è molto importante consumare in modo regolare frutta e verdura ogni giorno, in modo da assumere tutti i nutrimenti e le vitamine necessarie per chi 
seguo uno stile di vita sano e vuole tenere un occhio di riguardo sulla linea. 
Esistono diversi tipi di frutta, verdura, ortaggi i cui colori corrispondo a determinate caratteristiche tipiche di quell'alimento, ecco perchè di parla dei "5 colori della solute": il bianco, il rosso, il giallo-arancione, il verde ed infine il blu-viola.
Vediamo qui di seguito a cosa corrispondono i vari colori.

BIANCO


Aglio, cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, mela, pera, porri e sedano sono i principali portatori del colore bianco.

Ogni tipo di frutta e verdure appartenente a questo gruppo ha il compito principale di rinforzare il tessuto osseo e i polmoni, di prevenire patologie cardiovascolari e di combattere i tumori, grazie alla quercetina, che è il phytochemical tipico del bianco, un antiossidante nemico di questi ultimi.

Inoltre ontengono anche gli isotiocianati, i phytochemical che prevengono l'invecchiamento cellulare, sono ricchi di fibre, di sali minerali come il potassio e di vitamine, in particolare la vitamina C, ed alcuni (per esempio mela e finocchio) aiutano a drenare i liquidi in eccesso.



ROSSO

Anguria, arancia rossa, barbabietola rossa, ciliegia, fragola, pomodoro, ravanello e rapa rossa fanno parte di questo gruppo.

Frutta e verdura con queste caratteristiche hanno la capacità di ridurre il rischio di tumori o malattie cardiovascolari, oltre che a proteggere il tessuto epiteliale.

La loro forze azione antiossidante è data dalla presenza di due phytochemical molto importanti:
il licopene aiuta a combattere tumori al seno e alle ovaie nelle donne, mentre negli uomini il tumore alla prostata. Pomodori e anguria sono ricchi di questo elemento;
le autocianine sono molto utili per trattare patologie legate ai vasi sanguigni e alla fragilità capillare. Sono presenti soprattutto nell'arancia rossa.

Frutta e verdura appartenente a questo gruppo è ricca di vitamina C: Fragole e arancia rossa, ad esempio, ne contengono grandi quantità che aiutano la produzione di collagene, mantengono integri i vasi sanguigni, stimolano le difese immunitarie, la cicatrizzazione delle ferite e incrementano l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali.




GIALLO-ARANCIONE

Albicocca, arancia, carota, clementina, kaki, limone, mandarino, melone, nespola, nettarina, peperone, pesca, pompelmo e zucca rientrano il questo gruppo. Questi alimenti aiutano ad allontanare il rischio di sviluppare tumori e patologie cardiovascolari, potenziano la vista e prevengono l'invecchiamento cellulare. 

Frutta e verdura di questo tipo è ricca di beta-carotene, che possiede una potente azione provitaminica e antiossidante ed è importante nel ciclo di vita dei tessuti; inoltre protegge dal danno dei radicali liberi, viene assorbito con i grassi e, se assunto con gli alimenti, non porta al sovradosaggio, come può succedere con un eccessivo uso di integratori. 


Per proteggerci da vari tipi di tumore, il giallo-arancio possiede i flavonoidi, che agiscono per lo più a livello gastro-intestinale, neutralizzando la formazione di radicali liberi o catturandoli prima che possano danneggiare altre molecole.
Di questo gruppo, il peperone, il limone e l'arancio, sono ricchi di vitamina C e, oltre ad avere una funzione antiossidante, contribuiscono alla produzione delcollagene. 




VERDE

Agretti, asparagi, basilico, bieta, broccoletti, broccoli, carciofo, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cetriolo, cicoria, cime di rapa, indivia, kiwi, lattuga, prezzemolo, rughetta, spinaci, uva e zucchina appartengono al gruppo del verde colore datogli dalla presenza di clorofilla che ha una potente azione antiossidante per l' organismo. 

Sono ricchi anche di carotenoide, che aiuta a prevenire molti tipi di tumore e a proteggere l'organismo dalle patologie coronariche.

Nel verde c'è anche il magnesio, minerale con tante qualità importanti per il metabolismo dei carboidrati e delle proteine, che regola la pressione dei vasi sanguigni e la trasmissione dell'impulso nervoso e che stimola l'assorbimento del calcio, del fosforo, del sodio e del potassio.
Gli ortaggi a foglia verde sono una grande fonte di acido folico e di folati, che aiutano a prevenire l' aterosclerosi e il rischio di incompleta chiusura del canale vertebrale dei neonati durante la gravidanza, e contengono tantissima vitamina C.



BLU-VIOLA

Fichi, frutti di bosco, melanzane, prugne, radicchio e uva nera rientrano in questa categoria, ed aiutano e prevenire tumori, patologie cardiovascolari e fragilità capillare grazie alle antocianine.

Tra i prodotti del gruppo blu-viola, il ribes e il radicchio sono ottimi antiossidanti perché ricchi di vitamina C e protagonisti nella formazione della carnitina e del collagene. 

I frutti di bosco curano la fragilità dei capillari e prevengono le infezioni del tratto urinario.

Nel blu-viola ci sono alimenti ricchi di fibra e di carotenoidi, attivi contro tumori, patologie cardiovascolari incluso l'ictus, cataratta, invecchiamento cellulare, patologie neurodegenerative e invecchiamento cutaneo. 


Nel radicchio c'è il beta-carotene, che interviene nella crescita, nella riproduzione e nel mantenimento dei tessuti, nella funzione immunitaria e nel meccanismo della visione. 
Il radicchio, così come fichi, ribes, more e prugne, contiene il potassio che protegge il tessuto osseo e diminuisce il rischio di patologie cardiovascolari e l'ipertensione, mentre le melanzane sono ricche di magnesio e risultano essere povere di calorie.
I frutti di bosco sono amici di un intestino sano con la loro fibra solubile che regola l'assorbimento degli altri nutrienti e alimenta la flora microbica intestinale.










venerdì 29 agosto 2014

Pranzo gustoso e leggero :)

Oggi per pranzo ho sperimentato una ricetta che ancora non avevo mai provato: spaghetti con salmone affumicato, ricotta e zucchine, accompagnato con un'insalata di fagiolini e spinaci.
Il risultato è stato un piatto completo, buonissimo e anche sano! 


Ricetta per una persona: 
- 80gr di spaghetti 
- una confezioni di salmone affumicato
- mezza ricottina light 
- mezza zucchina sfilettata
- olio e sale quanto basta

- spinaci
- fagiolini
- olio e sale quanto basta


Per cominciare ho fatto bollire dell'acqua ed ho cotto spinaci e fagiolini insieme, poi una volta cotti li ho trasferiti in un padellino e li ho scottati per qualche minuto aggiungendo sale e alla fine un filo di olio.

In una pentola ho bollito dell'acqua salata ed ho cotto gli spaghetti secondo quanto diceva la scatola. A parte ho tagliato a fettine il salmone, ho sfilettato la zucchina ed ho versato la ricotta. 
Una volta cotti gli spaghetti ho tenuto da parte mezzo mestolo di acqua di cottura ed ho versato tutto in una padella assieme al sughetto preparato prima.
Ho saltato per qualche minuto spaghetti e sugo, poi ho impiattato ed ho condito con un filo d'olio. 


giovedì 28 agosto 2014

Pranzo leggero e nutriente!

Ecco qui a voi la ricetta del pranzetto che mi sono preparata oggi: sano, nutriente e con poche calorie :) 
Insalata di farro, zucchine, funghi champignon e ricotta light. Ad accompagnare tutto un po' di cavolo cappuccio in insalata con qualche acciuga e una mela! 


INGREDIENTI PER L'INSALATA DI FARRO:
 - 50gr di farro (peso crudo)
 - 200gr di funghi chapignon
 - 2 zucchine verdi
 - mezza ricottina light vallelata
 - olio e sale quanto pasta
 - prezzemolo quanto basta

Ho cominciato facendo bollire il farro per il tempo indicato sulla scatola. Nel frattempo, con un pela patate, ho sfilettato le zucchine scartando la parte centrale con i semi, l'ho tagliuzzata e l'ho cotta in padella con mezzo bicchiere d'acqua, prezzemolo e sale, ed ho ripetuto lo stesso procedimento con i funghi (che invece di sfilettare ho tagliato a fettine).
Una volta cotto il farro l'ho scolato e l'ho raffreddato sotto acqua corrente.
Una volta cotti funghi e zucchine, ho preso un'altra padella e ci ho posato funghi, zucchine, farro e mezza ricottina. Ho cotto tutto per qualche minuto mescolando bene in modo che la ricotta si spargesse, e una volta impiattato ho condito con un filo d'olio a crudo.

Ho preso un terzo di cavolo cappuccio (era una metà) e l'ho affettato a fettine sottili, l'ho salato leggermente, ci ho aggiunto un paio di acciughe ed ho condito anche questo con un filo d'olio a crudo :) 

mercoledì 27 agosto 2014

Torta light al cioccolato


Oggi pomeriggio ho voluto riprodurre la ricetta che avevo visto di recente sul profilo di un' amica, e così mi sono messa all'opera: ho sostituito qualche ingrediente arrangiandomi un po' con quello che avevo in casa, ed il risultato è stato una torta al cioccolato light, ottima per la colazione da accompagnare con yogurt o latte, marmellata e un frutto :) 

Ingredienti per uno stampo da 24/26cm:
 - 2 uova
 - 200gr di farina (io ho usato quella al kamut)
 - un vasetto di yogurt bianco magro
 - 10gr di stevia (non avevo più lo zucchero!)
 - 200ml di latte di cocco
 - 50gr di cioccolato fondente fuso
 - 1 bustina di lievito per dolci

Prima di tutto ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente tagliato a pezzettoni.
Ho acceso il forno e lo impostato in modalità statica a 180°C e ho imburrato e infarinato lo stampo.
In una ciotola ho mescolato uova e stevia,, ho aggiunto lo yogurt e ho mescolato ancora un po'.
Dopo aver amalgamato bene tutto ho aggiunto farina e lievito setacciati e, dopo aver controllato che non ci fossero grumi, ho aggiunto il cioccolato fuso ed infine il latte.
Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo ho versato tutto nello stampo ed ho cotto per 30-40 minuti.

Se fatta con questi ingredienti e con questa quantità, una volta divisa in 8 parti ogni fetta avrà circa 150 kcal :) 

ACCORGIMENTI:
 - potete tranquillamente sostituire la stevia con 100gr di zucchero, viene più calorica come torta ma è sicuramente molto più buona. 
 - la quantità di stevia potete sceglierla voi! Io essendo la prima volta che la usavo ho preferito non eccedere per evitare di rovinare il dolce. Se risulterà un po' insapore aggiungerò della marmellata.
 - la grammatura di cioccolato la potete decidere voi: io ho preferito stare stretta per via delle mie fisse alimentari e perchè sì, amo il cioccolato, ma senza eccedere troppo.


martedì 26 agosto 2014

Cenetta alternativa

Proprio ieri sera mi sono ritrovata a cenare di fretta visto che poi mi avevano invitata ad andare ad una festa, così mi sono preparata come cene qualcosa di fresco e veloce, che si è presentata come una vera variante alla solita cena a base di carne, insalata e verdure e che a dire la verità mi è piaciuta davvero tantissimo, proprio per la velocità con cui l'ho preparata e perchè oltre ad essere saziante è anche equilibrata a sana :) 


Vediamo un po' come ho composto questo piatto...

Troviamo degli involtini fatti con 100gr di bresaola e rucola, buonissimi soprattutto se amate il sapore amarognolo della rucola :)

Spinaci leggermente scottati in padella accompagnati da due crackers al farro

Insalatatina composta da una grande carote e un cetriolo, condita con olio, sale e limone

Due zucchine grigliate aromatizzare con del prezzemolo.


Ho concluso questa cena con un frutto di stagione.

Pesto leggero di zucchine

Ciao a tutti!
Visto che per un po' la nutrizionista mi ha consigliato di eliminare dalla mia dieta il pomodoro, non sapendo con cosa accompagnare la pasta mi sono messa alla ricerca di sughettini alternativi, ed ho trovato questo pesto che mi ha ispirata davvero tanto, così oggi l'ho provato, e devo dire che è davvero buonissimo, ed è anche un'ottima variante al pesto tradizionale per chi volesse stare a dieta e dimagrire qualche chilo :)

Ricetta per una porzione:

 - 2 zucchine verdi
 - qualche ciuffetto di prezzemolo
 - un spicchio d'aglio
 - un cucchiaino di grana padano
 - 1 cucchiaino di olio
 - sale quanto basta 

Ho iniziato tagliando a cubetti piccoli piccoli le zucchine, le ho messe in padella con sale, prezzemolo, lo spicchio d'aglio e mezzo bicchiere d'acqua. Ho poi lasciato cuocere tutto con il coperchio chiuso per circa 10-15minuti, il tempo di far assorbire la maggior parte dell'acqua.
Passato il tempo ho scolato quel che rimaneva dell'acqua e ho fatto "asciugare" le zucchine passandole in padella a fuoco alto per un paio di minuti.


Ho poi preso il frullatore e, dopo aver scartato l'aglio, ho versato le zucchine assieme al prezzemolo con cui le avevo cotte, un cucchiaino di grana e un cucchiaino di olio, ho aggiunto un goccino-ino d'acqua e ho frullato tutto fino ad ottenere una sorta di crema.

Ho usato questo pesto per condite un piatto di fusilli (conditi con un cucchiaino di olio) spolverando con un altro cucchiaino di grana.
Per concludere il pranzo mi sono preparata dei fagiolini, un'insalata fatta di carote e cetrioli, e una mela :)




lunedì 25 agosto 2014

Goloserie: pesche finte alla crema con variante.

Questa ricetta l'ho provata durante le feste di natale: un pomeriggio io e mia sorella eravamo annoiate e non sapevamo cosa fare, così abbiamo deciso di dar vita a un dolce alternativo che ancora non avevamo mai provato: le pesche finte alla crema.

Non sono un dolce light, ma ne vale la pena provarle :) 

Ingredienti per 22 palline:
 - 250gr di farina 00
 - 1 uovo grande
 - 90gr di zucchero semolato
 - mezza bustina di lievito per dolci
 - 50gr di burro
 - 2 cucchiai di latte 
 - vanillina
 - un pizzico di sale

Sciogliamo il burro a bagnomaria.
In una ciotola mattiamo farina, lievito, vanillina, zucchero, sale, il burro fuso e l'uovo.
Mescoliamo bene gli ingredienti, dopo di che aggiungiamo i due cucchiai di latte (se l'impasto non si amalgama aggiungete altro latte ad occhio, ma senza esagerare!).
Dopo aver nuovamente mescolato il nostro impasto, prendiamo una teglia rivestita di carta da forno e formiamo delle palline (da circa 25gr l'una) facendo attenzione a distanziarle bene l'una dall'altra (durante la cottura lieviteranno).
Cuociamo il tutto per circa 15-20minuti e 180°C (forno in modalità statica). Appena si saranno leggermente dorate togliete subito le palline dal forno.

Una volta che le palline saranno pronte, togliamo tutto dal forno e con un coltello o con una spatolina cerchiamo di fare un buco al centro, in modo da poterlo poi riempire con la crema pasticcera.

Ingredienti per la crema:
 - 2 tuorli d'uovo
 - 20gr di zucchero semolato
 - 200ml di latte (possibilmente intero)
 - 15gr di farina 00
 - scorza di limone grattuggiata

Portiamo ad ebollizione il latte tenendo la fiamma bassa.
In una ciotola mescoliamo zucchero e tuorli d'uovo, poi aggiungiamo la farina setacciando bene in modo che non si formino grumi.
Aggiungiamo il nostro composto nel pentolino in cui abbiamo il latte, e cuociamo il tutto per circa 4-5minuti.
Aggiungiamo la scorsa e, quando vediamo che il composto comincia ad addensarsi e prende la consistenza della crema, togliamo il pentolino dal fuoco.

Ora possiamo farcire le nostre palline con la crema.
E' possibile in alternativa usare della marmellata o della nutella.

La variante che ho provato è stata quella con crema pasticcera al cacao e copertura all'alchermes e zucchero.

Gli ingredienti della base rimangono li stessi

Ingredienti per la crema al cioccolato fondente:

- 2 tuorli 
 - 20gr di zucchero
 - 200ml di latte
 - 15gr di farina 00
 - 50-60gr di cioccolato tritato.

Portiamo ad ebollizione il latte tenendo la fiamma bassa.
Sbattiamo zucchero, tuorli e alla fine incorporiamo farina e cioccolato.
Versiamo il tutto nel latte, e cuociamo fino a quando non otteniamo la consistenza giusta della crema.

Come prima, riempiamo le nostre palline con la crema, poi le passiamo in una bagna fatta da alchermes e acqua, infine passiamo le pesche nello zucchero.

Le pesche in foto sono fatte sempre con la crema pasticcera classica :) 

Disturbi alimentari III

Bulimia: aumento patologico dell'appetito

Sentiamo spesso parlare di questo disturbo alimentare, ma sappiamo veramente di cosa si tratta?
Scopriamolo su questo breve articolo.

La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce il 2% delle donne e che insieme ad un aumento patologico dell’appetito è anche accompagnato da disturbi psicologici.

La donna che soffre di bulimia é soggetta a crisi durante le quali assume quantità imponenti di cibo in maniera compulsiva e in un intervallo di tempo relativamente breve in proporzione alle enormi porzioni ingerite. La vittima si getta su tutto quel che le capita a tiro, senza alcuna coerenza: lasagne, pizzette, biscotti, salatini, gelati, a qualunque ora del giorno e in qualunque momento della giornata. Una persona bulimica può ingurgitare migliaia di calorie in pochi minuti, generalmente di nascosto. Il soggetto bulimico, a seguito dell'abbuffata può avere due reazioni diverse: colui che teme di ingrassare si autoinduce al vomito, mentre invece c'è che corre gravi rischi di obesità. 

Le tre tappe della bulimia

Il soggetto affetto da bulimia attraversa tre tappe diverse, vediamo qui di seguito.
PRIMA TAPPA: possiamo battezzarla come la pre-crisi. In questo lasso di tempo la persona bulimica prova una forte sensazione di angoscia, tensione ed irritabilità. È assalita da un senso di vuoto e comincia a cercare in modo compulsivo e frenetico del cibo (di qualunque natura come sopra citato) per porre fine  alla crisi: non esiterà a svuotare frigo e dispensa o a uscire a qualsiasi ora del giorno o della notte per comprare qualcosa da mangiare.

SECONDA TAPPA: ci troviamo nel cuore della crisi. La persona bulimica perde totalmente il proprio autocontrollo e si getta su alimenti che solitamente sono ricchi di grassi dannosi per il corpo e calorie, inghiottendoli in qualche minuto e senza masticare. Questo sfogo avviene generalmente di nascosto dagli altri: ci si chiude in cucina o in bagno oppure si aspetta di avere la casa a disposizione propria per mangiare "tranquillamente" e senza essere scoperti da parenti o familiari. A seguito della crisi solitamente sussegue un forte senso di colpa e dolori addominali. In reazione, qualcuno vomita automaticamente, qualcun altro ricorre al vomito autoindotto mentre qualcun altro ancora adotta comportamenti compensatori, ricorrendo all'utilizzo di farmaci lassativi o diuretici, al digiuno o ad una attività fisica estenuante.

TERZA TAPPA: eccoci arrivati alla fase conclusiva della crisi bulimica. Dopo aver rimesso tutto il cibo ingerito precedentemente, la persona bulimica prova un senso di sollievo, che però è di breve durata e viene rapidamente sostituito dalla vergogna e, ancora una volta, dal senso di colpa. Decide così di ropromettersi di non cominciare nuovamente a compiere atti simili ma resta consapevole che questo episodio si ripeterà nuovamente a breve. le crisi possono ripetersi ad intervalli regolari, e nei casi più gravi, si possono avere tra le dieci e le quaranta crisi al giorno.



I pericoli della bulimia

Come per ogni disturbi alimentare, anche la bulimia comporta dei pericoli: vediamo da dove possono essere generati.


1. Dai metodi per eliminare il cibo.  
Dopo una crisi, la persona bulimica si sente colpevole ed è pronta a tutto pur di eliminare le calorie assunte: vomito autoindotto, abuso di lassativi, digiuno prolungato, esagerato esercizio fisico.

2. Dalle complicazioni fisiche. 
E' assai probabile che la persona bulimica inizi a soffrire di diabete e un alto tasso di colesterolo, legati all’abuso di zuccheri e grassi, di obesità, di carie generate dagli acidi del vomitoche corrodono lo smalto dei denti, di irregolarità del ciclo mestruale, di lesioni all’esofago, di disidratazione dovuta alla scarsità dei liquidi corporei, di carenza di potassio, di stanchezza cronica e di crampi muscolari.

3. Dai disturbi psicologici.
La bulimia è causa di depressione, pulsioni suicide, isolamento, problemi relazionali e affettivi e dipendenza da sostanze (per esempio dai lassativi e dai diuretici).

4. Dalla cessazione del ciclo mestruale.
Il soggetto donna bulimico può incorrere in un'amenorrea secondaria, che se protratta nel tempo può causare gravi danni all'apparato riproduttivo.

Cause e rimedi contro la bulimia

Le cause della bulimia spesso hanno un profondo legame psicologico, ed è sempre sintomo di un malessere legati a avvenimento particolari della vita dell'interessato.

1. L'infanzia.
Cattive abitudini alimentari, gelosia nei confronti di un fratellino o di una sorellina, problemi relazionali, assenza della figura materna e abusi sessuali.

2. La visione del proprio corpo.
Paura ossessiva di ingrassare, compensazione attraverso l'abuso di cibo con conseguente autopunizione.

3. Un episodio scatenante.
La fine di una relazione, il divorzio dei propri genitori, un decesso, la perdita del lavoro, stress in generale.

Poichè è fortemente legata a fattori psicologici, la bulimia va curata attraverso una terapia medica susseguita alla cura psicologica e alla rieducazione nutrizionale.

domenica 24 agosto 2014

Piadina con farina di kamut

Buonasera!
Oggi ho avuto una grandissima idea, che si è rivelata non essere nemmeno male: siccome dovrò stare per un po' di tempo senza mangiar alimenti contenti il grano (pertanto nemmeno la piadina classica che prendo sempre!), in quanto amante della piadina, siccome senza di lei non potrei stare, ho pensato di farla usando una farina diversa e preparando al tempo stesso un impasto più leggero, in modo da godermi questa piadina senza sensi di colpa :)

Vediamo come ho fatto ...

Ricetta per 4 piadina da 40gr l'una (ogni piadina ha 99 kcal !)
 - 100gr di farina di kamut
 - 3gr di lievito istantaneo per pizza e pane 
 - un pizzico di sale
 - un cucchiaino di olio 
 - 62ml di acqua tiepida

In una tazza versiamo acqua tiepida e lievito, e lasciamo riposare il tutto per circa 10 minuti.
Passato il tempo prendiamo una terrina e versiamo farina, sale, olio e alla fine l'acqua con il lievito.
Mescoliamo bene tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, poi dividiamo il composto in 4 palline e le lasciamo riposare in un luogo asciutto per circa 15 minuti.

Passato il tempo, con un mattarello stendiamo le palline fino ad ottenere la forma che desideriamo, cuociamo per 2 minuti da ogni lato la piadina su una piastra comune e infine serviamo il tutto.

Il risultato che otterrete sarà una piadina più leggera di quella comune, croccante, light e ideale per chi è intollerante al grano :)
La potete farcire come volete!

Io questa sera me la sono preparata con:
- fesa di tacchino
- funghi champignon passati in padella
- qualche foglia di insalata 
-due cucchiai di buonissimo squacquerone :) 

Ho poi accompagnato il tutto con un'altra mezza piadina farcita con quello che restava della fesa e con dei carciofini sempre saltati in padella. Alla fine mi sono concessa tre grandi fette di anguria :D

Oat meal ai lamponi :)

Buona domenica a tutti!
Stamattina mi sono svegliata e, scesa in cucina, quando ho aperto il frigo mi sono ricordata di aver comprato due pacchetti di lamponi e mirtilli, così ho pensato: perchè non provare a fare un oat meal con questi ingredienti?
Il risultato è stato qualcosa di molto delicato, buonissimo e anche saziante :)

Vediamo come ho fatto...


Ingredienti per una porzione:
 - 40gr di fiocchi d'avena bio
 - 125gr di lamponi
 - 50gr di mirtilli
 - un cucchiaino di miele bio
 - 100ml di latte ps + 50ml di latte da parte
 - 100ml di acqua

In un pentolino ho versano avena, 100ml di latte e 100ml di acqua, poi ho fatto cuocere tutto a fiamma medio-bassa finchè la parte liquida non è stata assorbita dall'avena.
Nel frattempo ho messo da parte circa 12 lamponi, e i restanti li ho tagliati finemente e li messi assieme ai 50ml di latte e al cucchiaino di miele.

Ho versato il tutto nel pentolino assieme all'avena, e ho cotto ancora un po', finchè gran parte del liquido non è stato assorbito.

Ho versato tutto in una ciotola e ho decorato con i lamponi precedentemente lasciati da parte e i mirtilli, ed ho accompagnato il tutto con un thè a limone :) 

giovedì 21 agosto 2014

Cenetta di questa sera!

Questa sera cena sana, nutriente ed equilibrata, per riprendere al meglio la sana alimentazione dopo il mega-sgarrone della sera passata :) 

Vediamo cosa mi sono preparata ... 

Ecco qui la mia super cena:
- insalata condita con sale, olio e aceto
- una zucchina enorme alla griglia
- una grande melanzana alla griglia
- petto di tacchino al rosmarino
- due fette di pane

Siccome dopo avevo ancora fame ho preso altre due/tre fette di pane (leggermente più spesse di quelle in foto) e, da golosa qual sono, ci ho messo sopra qualche forchettata di sott'aceti, da fare a mò di crostino.
Amo tanto il pane tostato con le verdurine sopra :D 
Per finire una pera e, tra un po', una tisana al finocchio.


Per una volta posso dire di essere fiera di me: sono riuscita, benchè ieri sera avessi sgarrato brutalmente, ha seguire la mia solita alimentazione, senza restrizioni varie come avrei invece fatto in precedenza.


Evviva! Un punto in più per me, zero per il mio disturbo alimentare 

Capelli deboli: cause e rimedi

Si spezzano, cadono, non hanno volume hanno le doppie punte: quando i capelli sono fragili è necessario correre trovare dei rimedi validi per riportarli al loro naturale vigore. 
Ma come fare? Ecco qui di seguito qualche utile consiglio!

La fragilità dei capelli, più comune nelle chiome molto lunghe e tendenti a seccarsi, è causata dalla formazione di radicali liberi nella parte proteica del capello.
Le cellule della cuticola, il rivestimento esterno del capello che funge da protezione naturale, che di norma dovrebbero rimanere attaccate le une alle altre, si "sgretolano" dando luogo a piccole fessure. Il risultato più evidente sono le doppie punte.


Le cause più comuni

Ma perché i capelli si seccano, diventando fragili? La causa principale è senza meno l’inquinamento 
ambientale, sia interno che esterno,  ma anche trattamenti come per esempio tinte, permanenti, l' uso di piastre, bigodini caldi, phon a temperatura troppo alta e persino l’acqua con cui li si lava.

Dai nostri rubinetti, infatti, scende un’acqua spesso troppo addizionata di cloro e ricca di calcare. Sarebbe buona abitudine per la cura di capelli fragili e sfibrati  risciacquarli dopo shampoo e balsamo con acqua minerale naturale.

Anche alcune patologie, per esempio ipotiroidismo o anemia, possono manifestarsi con chiome improvvisamente opache e fragili. Sono però meno frequenti e richiedono un consulto con il medico con conseguente trattamento farmaceutico.

Infine, le cattive abitudini alimentari possono avere un riscontro negativo nella salute dei nostri capelli. Diete drastiche e mal elaborate possono portare alla carenza di vitamine essenziali per avere capelli sempre sani e forti.


Rimedi semplici da adottare subito

Per ritrovare una capigliatura sana, vanno abbandonati al più presto, almeno fino a
miglioramento, tutti gli interventi troppo aggressivi (tinture, decolorazioni eccetera) e le acconciature “stressanti”, come trecce, coda di cavallo, chignon stretti.
In caso di doppie punte, un taglio di pochi centimetri, appena al di sopra dei primi segni di sfaldamento, migliora subito l’aspetto dei capelli.
Un vero e proprio trattamento di bellezza consiste nell’applicare su tutta la lunghezza, per un’oretta prima dello shampoo, un olio. Si può scegliere tra quello di jojoba, di cocco, di mandorla, di germe di grano.

Lo shampoo dev’essere possibilmente naturale e senza agenti troppo aggressivi, in modo da agevolare il ripristino della normale capigliatura.
Ricordiamo inoltre di lavare con acqua tiepida i capelli visto che quella calda tenderà a seccarli ulteriormente. Il balsamo è necessario e vanno rispettati i tempi di applicazione riportati sulle confezioni. Non pettinare mai i capelli quando sono bagnati perché possono rovinarsi e spezzarsi. 
Prima di asciugarli è bene tamponare i capelli con un asciugamano e, se possibile evitare l'uso del phon caldo. 


L’alimentazione giusta 

Come abbiamo detto prima, la fragilità dei capelli può dipendere anche da qualche carenza alimentare. L’indebolimento e la secchezza potrebbero essere la conseguenza di una dieta povera dal punto di vista proteico: se sulla tavola carni e pesce compaiono raramente, cercate di consumarli maggiormente.

Tra le vitamine necessarie alla salute dei capelli ci sono la A, quelle del gruppo B e la E e più in particolare, la vitamina B4, presente nella carne, nei cereali, nel tuorlo d’uovo e nei cavoli, regola l’attività dei follicoli piliferi.

Tutti gli agrumi mantengono l’elasticità dei capelli, evitando che si sfibrino. E non meno importanti sono i sali minerali: la dieta per i capelli fragili deve essere variata e prevedere alimenti che contengano:
Ferro (carni rosse, frutta secca), la cui mancanza può causarne la caduta;
Rame (fegato, molluschi, noci), fondamentale nei processi di cheratinizzazione;
Selenio (cereali integrali, cipolla), potente antiossidante;
Zinco (carni rosse e bianche, fagioli, piselli), di cui i capelli sono naturalmente composti;
Zolfo (uova, crostacei, pollo), che rende i capelli lucidi e soffici.

Se questo non basta possiamo rivolgerci al nostro farmacista a chiedere consiglio circa qualche integratore alimentare che aiuti a migliorare la salute dei capelli.






Buongiorno!


Buongiorno mondo!

Stamattina mi sono svegliata con un po' di pensieri che giravano per la testa.

Ieri sera sono stata a cena fuori e ho esagerato parecchio, in più, come se non bastasse, ci ho aggiunto sopra anche tanto gelato, e la cosa mi ha fatto andare un po' nel pallone.
Dopo questo sgarro, stamattina ero iper-tentata di non fare colazione MA, dopo averci ragionato sopra e aver capito che io sono più forte del mio disturbo, ho deciso di farmi una colazione normalissima, e di non considerare lo sgarro di ieri sera: ho cominciato una nuova giornata come se nulla fosse successo :)

Sono stra felice! Era da tanto che non riuscivo a fare qualcosa del genere, di solito quando esageravo come ieri il giorno dopo facevo praticamente il digiuno, e da appena sveglia correvo in bagno a pesarmi, MA oggi non è stato così, anzi, non mi è nemmeno passato per la testa il pensiero di salire sulla bilancia :) 
Evviva! Un altro punto a favore mio :D


Vediamo come ho fatto colazione oggi ...
- Una bella tazzona di latte caldo con un         caffè 
- Quattro fette biscottate: su tre ho messo     una composta di albicocche che ho             preparato ieri, l'altra lo inzuppata
- Quello che restava della composta di           albicocche

RICETTA PER LA COMPOSTA
Ho preso 200gr di albicocche, le ho tagliate a cubetti e le ho messe in un pentolino coperte di acqua. Ho chiuso il pentolino e ho cotto tutto a fiamma bassa per circa 30 minuti. Passato il tempo ho scolato quello che rimaneva dell'acqua e ho cotto il composto per altri 10 minuti, aggiungendo due baccelli di cannella. 
Passato il tempo ho messo il ricavato in un barattolo di vetro, ho aspettato che si intiepidisse e l' ho lasciato in frigo per tutta la notte.

Consigli...
1. La composta è un po' amarognola: se siete amanti del dolce vi consiglio di aggiungere un     cucchiaino di zucchero (o meglio di miele) durante la cottura;
2. Io non ho sbucciato la frutta perchè è proprio nella pelle che ci stanno le vitamine più       importanti: se però non vi piace, potete tranquillamente toglierla con un pelapatate;
3. Per aromatizzare la composta potete utilizzare anche altre spezie come zenzero               oppure vaniglia.

Colazione semplice, sana e saziante, per chi vuole mantenere la linea e fare un pasto completo!
KissKiss :*

mercoledì 20 agosto 2014

Disturbi alimentari II

Anoressia nervosa: cause, sintomi, potenziali rimedi.

Al giorno d'oggi si sente tanto parlare soprattutto di adolescenti (per lo più donne) che, non sentendosi a proprio agio nel loro corpo, decidono di seguire le tanto conosciute "diete fai da te", senza sapere che in alcuni casi le continue restrizioni alimentari possono portare a disturbi patologici e ben più gravi che la semplice volontà di voler perdere qualche chiletto.

Cosa si intende per anoressia nervosa? Con questo termine si intende identificare quel disordine alimentare che spesso colpisce principalmente un numero assai ampio di ragazze e donne, si tratta di un problema che sfocia per lo più in età adolescenziale e che ha, nella maggior parte dei casi, natura psicologica.

I sintomi dell'anoressia nervosa sono molteplici, tra cui i più comuni sono:


- un sottopeso pari al 15% del peso normale del soggetto in questione;

 - un dimagrimento indotto, con l'eliminazione di grassi (talvolta di fondamentale importanza per l'organismo,   come l'olio per esempio), di una costante ed eccessiva attività fisica e, nel peggiore dei casi, utilizzando metodi violenti quali il medicinali diuretici o lassativi e attraverso il vomito indotto;

 - una grandissima paura di prendere peso e forti fissazioni riguardo la forma fisica e le taglie;

 - la regolarità con cui combacia l'alimentazione con l'esercizio fisico (mangiare una porzione più grande di pasta = fare attività fisica per più tempo maggiore di quello regolarmente previsto)

 - nelle donne, amenorrea per lunghi periodi di tempo, con conseguenti scompensi ormonali e indebolimento generale dell'organismo.

Il tempo di durata della malattia non è stabilito, alcuni soggetti riesco ad accettare il fatto di essere affetti di un disturbi con conseguente guarigione mentre altri possono incorrere in pericoli molto gravi, quali il danneggiamento di organi importanti come il cuore e persino la morte.

Come curare l'anoressia

Il metodo con cui l'anoressia viene trattata varia da soggetto a soggetto, a seconda del livello di gravità della malattia stessa.

Nella maggior parte dei casi, gli obiettivi che il paziente si impegna a perseguire e a raggiungere sono:
 - il ripristino del proprio normopeso;

 - il ripristino di un rapporto pacifico e salutare con il cibo;

 - riuscire ad ascoltare i bisogni del proprio corpo e non essere costantemente alla ricerca di piani alimentari;

 - conciliare il rapporto alimentazione - attività fisica.

Quando si ha la presenza di depressione o sintomi legati comportamenti compulsivi allora può essere necessaria anche una cura farmacologica, e la cura include un trattamento psicologico oltre che ai consigli alimentari da parte di nutrizionisti e dietologi.

E' molto difficile sconfiggete totalmente l'anoressia: un soggetto potrebbe non manifestare altri sintomi per svariati anni e, al succedersi di qualche evento, potrebbe tornare ad avere disturbi di questo genere. E' quindi importante che il soggetto in questione venga curato nel migliore dei modi.



Tartufini al cioccolato - Gli originali!

Avete degli invitati a casa e non sapete che dessert preparare? Ecco qui una ricettina semplice e veloce per lasciare tutti senza parole dopo un pranzo o una cena pesanti!

Ingredienti (per 15 tartufini) 
 - 125gr di wafer al cioccolato
 - 50gr di granella di nocciole
 - 175gr di crema alle nocciole (o nutella)
 - 25gr di cacao amaro
 - 15 pirottini piccolini


In una ciotola prendiamo i wafer e li sbricioliamo bene, fino ad ottenere un composto per lo più farinoso.
Aggiungiamo la granella di nocciole e la crema, e amalgamiamo bene il tutto aiutandoci con un cucchiaio di legno.
Con le mani inumidite creiamo delle palline e le posizioniamo su una teglia rivestita di carta da forno, dopodichè lasciamo riposare i tartufini in frigo per circa 1 ora.

Passato il tempo, passiamo le palline tra le mani umide e poi le “rotoliamo” sul cacao e le posiamo sui mini-pirottini.
Per guarnire le palline possiamo utilizzare anche zuccherini colorati, farina di cocco o di mandorle, zucchero a velo, caffè.

Riponiamo i tartufini i frigo per circa 1 oretta, dopodichè sono pronte per essere servite.

I tartufini si possono conservare fuori frigo e mantengono anche oltre una settimana.

Alimenti e impacchi per unghie sempre perfette!

Sempre parlando di unghie, vediamo qualche consiglio alimentare e qualche impacco che ci possa permettere di avere unghie sempre curate e in splendida forma.


Alimenti da consumare ...

1.  Latticini, pesce, uova e germe di grano sono utili per aumentare la produzione di cheratina, quella famosa sostanza proteica di cui le unghie sono costituite. Questi alimenti contribuiscono a renderle dure e a evitare che si sfaldino.

2.  Riso integrale, cereali, aglio e cipolla perché contengono silicio e zolfo, utili per dare alle unghie la giusta compattezza di cui necessitano

3.  Anacardi, arachidi, noci, lievito di birra, pollo e formaggio perché contengono vitamina H che aiuta ad assimilare meglio la cheratina.

Impacchi semplici per unghie ... 


Ecco qui di seguito alcuni impacchi che possono contribuire a mantenere forti le nostre unghie.

1° impacco: in una ciotola prepariamo una miscela composta da 1 cucchiaio di succo di limone e un cucchiaio di olio di oliva. Immergere le unghie per circa 10 minuti al giorno.

2° impacco: aggiungere a una comune crema idratante per mani 15 gocce di olio essenziale di limone, 10 gocce di olio essenziale di tea tree e un cucchiaino di olio di oliva. Idratare le unghie ogni giorno con questa crema.

3° impacco: mescolare 1 cucchiaio di miele, 2 tuorli d’uovo, 3 cucchiai di olio di ricino e uno di sale e applicare tutti i giorni come uno smalto, farlo agire per circa 10 minuti (anche di più se si ha tempo) e poi risciacquare.
Ripetendo giornalmente questi piccoli gesti otterremo le unghie che abbiamo sempre desiderato




martedì 19 agosto 2014

Torta di mele senza burro

Ecco qui un'altra operetta di questo pomeriggio: torta di mele light per il mio babbo che vuole dimagrire :D 

Ingredienti per uno stampo da 24-26cm: 
 - 200gr farina 00
 - 130gr di zucchero
 - 2 cucchiai abbondanti di miele
 - 2 uova a temperatura ambiente
 - 1 bustina di lievito per dolci
 - 1 bustina di vanillina
 - 150ml di latte ps
 - 2 mele sbucciate e tagliate a fettina
 - 50ml di olio di semi



Accendiamo il forno in modalità statica a 180° C.
Imburriamo e infariniamo lo stampo.
Con un cucchiaio di legno lavoriamo le uova e lo zucchero.
Aggiungiamo a filo l'olio e il miele, e mescoliamo il tutto finchè l'olio non verrà assorbito.
A questo punto setacciamo la farina, il lievito, la vanillina e versiamo il latte.
Mescoliamo bene tutto, e quando avremo ottenuto un impasto omogeneo versiamolo nello stampo, e posiamo sopra le mele tagliate a fettine.

La torta deve cuocere circa 45 minuti, ma io l'ho tenuta in forno per un'oretta visto che le mele ritardano la cottura del dolce.

Una volta cotta, togliamo la torta dallo stampo e la spolveriamo con dello zucchero a velo.
Et voilà! Ecco qui la nostra torta golosa e leggera :) 




Conservare il dolce in un luogo fresco e consumare nel giro di qualche giorno.

Tartufini al cioccolato!

Oggi pomeriggio mi annoiavo, e così ho deciso che cimentarmi un po' in cucina.
Siccome avevo voglia di qualcosa di veloce, ho optato per i tartufini, ricetta che ho già fatto tante volte e che è molto apprezzata in casa :) 

Premetto che questa non è la ricetta originale: l'ho ri-arrangiata un po' con quello che avevo in casa. 

Cosa ho utilizzato:
 - 2 pacchetti di ringo al cacao
 - 3 pick - up
 - circa 15-20 mandorle tritate grossolanamente 
 - 3 cucchiai generosi di nutella
 - cacao amaro e farina di mandorle per guarnire

Prima di tutto ho cominciato tagliando il più finemente possibile i biscotti.
Ho poi tritato le mandorle, che ho unito in una ciotola ai biscotti tritati.
Ho preso tre cucchiaioni pieni di nutella e li ho uniti al composto di biscotti, infine ho mescolato bene il tutto.
Con le mani inumidite ho cominciato a creare delle palline (la grandezza non è mai fissa, a volte le faccio più grandi, altre più piccine), e le ho posizionate su una teglia che poi ho messo in frigo per circa 1 ora.

Passato il tempo, ho inumidito nuovamente le mani e ho passato, una alla volta, le palline prima tra le mani umide e poi alcune nel cacao amaro, altre nella farina di mandorle. Se avete il cocco disidratato, gli zuccherini colorati o la granella di nocciole potete utilizzare anche quelle per guarnire i tartufini.

Ho infine preso dei mini-pirottini e ho posizionato i miei tartufini, pronti per essere serviti.

I tartufini si conservano fuori frigo anche per oltre una settimana ;)